GothW

In esclusiva, l'intervista a Ser Gawain

Di ritorno dal passato: Ser Gawain il Sanguinario

Trucidava demoni, streghe e druidi malvagi per conto di re Artù

Artù stava cambiando la religione da pagana a cristiana: “Stavamo solo sistemando il Diavolo… è l’altra faccia della medaglia” dichiara il Sanguinario (foto) con aria casuale, “il lato oscuro di re Artù. E Merlino ha nascosto tutto.”
Per la Storia era il Sanguinario a causa delle innumerevoli battaglie che l’hanno visto protagonista, ma i demoni non sono della stessa opinione. “Certo è solo un umano, ma è meglio non farlo arrabbiare” dichiara l’arcidemone Aztaroth. Fonti attendibili indicano questo aspetto come “il lato oscuro dei Cavalieri”, che getta una nuova, inquietante luce sul cosiddetto “monarca ideale”, finora riconosciuto come uno dei più illuminati sovrani della Storia.

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Episode 1
Good Night, Hunters! (pt. 1)

Un nuovo giorno in L.A. trova i cacciatori nella nuova sede della Eye of the Dead Moon investigations, quando inaspettatamente il campanello fa qualcosa che capita davvero di rado… suona.
Alexis, piacevolmente sorpreso, si affretta ad aprire la porta, trovandosi di fronte un ragazzo dall’aria sconvolta. Questi si presenta come Eric Gray e spiega di come si stia rivolgendo a loro dopo essersi visto sbattere la porta in faccia dalla polizia. Alexis lo prega di accomodarsi e il ragazzo entra, sotto lo sguardo indagatore di Ser Gawain e una pigra occhiata da parte di Kaylee, semi-sdraiata sul divano. Rebecca, intenta a fumare una sigaretta di fronte alla finestra, non mostra quasi alcun segno di interesse nei confronti del nuovo arrivato.
Eric racconta la storia di come la notte precedente il suo amico Tony Adams sia stato ritrovato morto nel vicolo retroastante il famoso locale The Vampire’s Kiss. I cacciatori, dopo averlo rassicurato sul fatto che credono alla sua storia, si recano immediatamente sul luogo ad indagare.

Sotto una fitta pioggerellina, i cacciatori esaminano la sagoma bianca disegnata per terra, che sbiadisce a vista d’occhio mentre il gesso si mescola con l’acqua. Il ragazzo giaceva a terra prono, una mano tesa in avanti come ad afferrare qualcosa. Kaylee, giocherellando con l’anello di Edward, inizia a cercare indizi su cosa possa mai essere successo a Tony. Il fantasma di un barbone che vive – o meglio viveva – lì racconta di aver visto il ragazzo uscire dalla porta in preda al panico, come se stesse fuggendo da qualcosa, per poi subito dopo iniziare ad avvizzire, stramazzando infine al suolo. Kaylee percepisce anche tracce di qualcosa di inumano, di non appartenete a questo mondo, che sono rimaste in qualche modo ancorate al povero ragazzo e ora aleggiano nel vicolo.

Esaminando la porta da cui è uscito Tony, i cacciatori scoprono che si tratta di un’uscita anti-incendio del Vampire’s Kiss, che può essere aperta solo dall’interno. Dal momento che il locale è ancora chiuso (è mattina inoltrata), decidono di dividersi: Gawain e Rebecca cercheranno di entrare dalla porta, mentre Kaylee ed Alexis andranno a cercare di esaminare il cadavere di Tony all’obitorio.

Ser Gawain sfodera la sua ascia e la abbatte con violenza sulla porta, aiutato da Rebecca e dal calcio del suo fido fucile. Dall’altra parte trovano ad attenderli una donna, per niente contenta della violazione di una proprietà privata. Alla minaccia di Rebecca, entrano in scena due buttafuori del locale, che disarmano e immobilizzano la giovane cacciatrice. Nel frattempo Gawain cerca di convincere la donna con le buone a fargli dare un’occhiata all’interno, ma questa non sembra convinta… tutti gli occhi sono su Rebecca, in attesa di una sua reazione…

Nel frattempo Kaylee e Alexis giungono all’obitorio. Sfruttando le sue doti di dominazione mentale, Alexis convince la receptionist a lasciarli entrare senza fare domande, quindi localizzano la stanza in cui giace Tony e vi si dirigono. All’interno c’è solo un inserviente che pulisce per terra, rivolgendo di tanto in tanto un’occhiata sospettosa ai due. Alexis riesce a convincerlo con le buone a lasciare la stanza, ma sa di non essersi liberato di lui definitivamente… Intanto Kaylee si avvicina al cadavere del giovane, sollevando il telo che lo ricopre. Lo spirito del giovane ha ormai lasciato il corpo, ma Edward sa come richiamarlo… A patto che Kaylee lo faccia divertire un po’. Ed è così che, dopo aver chiesto ad Alexis di lasciare la stanza, la giovane cacciatrice sale a cavalcioni del cadavere e soddisfa le fantasie perverse del suo amico incorporeo, il quale infine mantiene la sua parte di impegno e richiama lo spirito. Il ragazzo, interrogato da Kaylee, rivela di essere stato ucciso da un essere che si fungeva una donna ma che in realtà gli stava sottraendo l’energia vitale attraverso il contatto intimo.

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Episode 2
Good Night, Hunters! (pt. 2)

Rebecca sfodera un largo sorriso: “Oh, non vi preoccupate, andate pure voi due… Io me ne starò qui buona buona, così potrete stare tranquilli!”
Le parole convincono Glenda, la quale, preso Gawain sotto braccio, lo conduce nella sala principale della discoteca. Gawain, facendo leva sul proprio fascino, seduce la barista e cerca di farsi dare più informazioni possibili, scoprendo di come il locale sia stato da poco acquisito da Keyra Kam in circostanze quantomeno sospette. Nel frattempo Rebecca decide di liberarsi dei due buttafuori, causando un bel tafferuglio che attira l’attenzione di Gawain e Glenda, i quali si precipitano nello stanzino giusto in tempo per vedere Rebecca che tiene in ostaggio uno dei due mentre l’altro le sta puntando contro la pistola. Gawain approfittando dell’attimo colpisce l’uomo armato con l’impgnatura della sua ascia e questi cade a terra, svenuto.

Nel frattempo, Kaylee e Alexis, di ritorno dall’obitorio, fanno congetture e progettano le prossime mosse. Un gesto di affetto da parte di Alexis nei confronti della sua giovane protetta suscita un moto di rabbia in Edward, che ricompensa Kaylee con un’occhiataccia. Ad attenderli nel vicolo dietro al locale una porta sfondata e rumori di lotta. Senza perdere un secondo si precipitano dentro, solo per ritrovarsi di fronte a Rebecca e Gawain che tengono in scacco le due guardie. Alexis cerca di calmare le acque con Glenda usando le sue capacità di controllo mentale, nel frattempo Kaylee, attraverso Edward, cerca di sintonizzarsi con la mente del mostro. Un incolmabile senso di fame la pervade mentre, con gli occhi della creatura, vede distintamente le sue prossime vittime. Si tratta di una coppia di ragazzi giovani che ballano in modo sensuale guardandosi fissi negli occhi. E ora anche lei li desidera…
Fornendo la loro descrizione a Glenda, Kaylee scopre che si tratta id Corinne e Alejandro, due frequentatori del locale che di recente si sono messi insieme e trascorrono spesso le loro serate in pista.
Dopo aver “convinto” i due buttafuori a levarsi di torno, la scena si sposta di nuovo all’obitorio, dove l’inserviente sta fornendo una descrizione di Alexis e Kaylee ad una misteriosa figura di spalle.
A questo punto il gruppo decide di spostare le ricerche nella biblioteca della zona.

Dopo qualche ora di ricerca febbrile, Kaylee trova ciò che stava cercando: tutte le informazioni in loro possesso sembrano suggerire che si trovano davanti ad una Succube. Quando Rebecca, che era rimasta ad attendere fuori, scopre che si tratta di un demone, sa cosa deve fare: corre all’albergo e comincia a rovistare tra le cose di Micheal… e infine eccolo lì, il vecchio libro di evocazioni, lo stesso che aveva utilizzato per richiamare Amhaleck. E insieme al rituale di evocazione, scopre come sconfiggere l’orrenda creatura: acqua santa, oggetti sacri o semplicemente il lasciarla morire di fame. frattempo

I cacciatori decidono di compiere il rituale di evocazione, per effettuare il quale decidono di dividersi: mentre Alexis si recherà al macello per procurarsi il sangue di un innocente (in questo caso un tenero agnellino), Gawain farà scorta di acqua santa alla chiesa di quartiere e Kaylee comprerà degli spruzzini da usare come armi contro il mostro. Rebecca, intanto, si mette all’opera disegnando in terra il cerchio di evocazione, setacciando la propria memoria in cerca di ricordi… se non sbaglia, le Succubi hanno il potere di controllare la mente, per cui sarà meglio evitare ogni tipo di interazione con lei.
Quando infine tutti tornano, è tempo di compiere il rituale: spargono il sangue, recitando le antiche parole, e sotto i loro occhi, in un’incredibile vampata di fuoco, compare una bellissima donna dai capelli rossi: è proprio lei, Keyra Kam, la nuova proprietaria del Vampire’s Kiss. Alexis, che si è tenuto pronto, subito spruzza l’acqua santa in direzione della donna, la quale emette un urlo stridulo, disumano, e sotto i loro occhi assume le sue vere sembianze: nere ali da pippistrello si spiegano alle sue spalle, corna appuntite e terribili artigli fanno la loro comparsa mentre le pupille da tonde e nere diventano verticali e terribili. Inizia una lotta furiosa, che tra vampate di fuoco, attacchi alle spalle e risucchi di energia, culmina infine nella sconfitta dell’orrendo demone, il quale scompare nella stessa vampata da cui era venuto, mentre un urlo stridulo echeggia nella stanza.

Quale modo migliore di festeggiare se non al Vampire’s Kiss? Gawain, con il biglietto da visita di Glenda, riesce ad entrare per primo e a convincere la bella barista ad unirsi a lui sulla pista da ballo. Gli altri giungono qualche minuto dopo, e mentre Kaylee, localizzati Corinne e Alejandro, si mette a ballare con loro, Alexis e Rebecca si dirigono al bancone del bar e brindano al loro primo incarico andato a buon fine. Dal centro della pista,Eric Gray li scorge e alza il suo bicchiere nella loro direzione, sul volto il sorriso un po’ triste di chi, comunque, deve andare avanti.

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Episode 3
The Big Hunt (pt. 1)

Il giornale del mattino porta notizie inquietanti: a quanto pare il dr. Heller, fondatore e responsabile del USR Program, è stato ritrovato senza vita a Griffith Park. I cacciatori accorrono sul luogo e trovano, oltre ad alcune volanti della polizia di ritorno dall’ispezione, due ranger del parco intenti a sfollare i barboni curiosi.
Mentre Alexis distrae i due ranger, Gawain cerca di avvicinarsi di soppiatto al sito, ma scivola malamente causando una mini valanga che seppellisce parzialmente la scena del delitto. Indagando nella zona, scopre di non essere solo: una cacciatrice si trova già lì per indagare a sua volta sugli strani eventi. Raggiunto poi da Alexis, insieme trovano delle tracce di un grosso animale che provengono da sud.
Nel frattempo, Kaylee e Rebecca interrogano i barboni e ne convincono uno a farsi dare maggiori informazioni, seducendolo. Il barbone si fa seguire fino ad una capanna immersa nel bosco, poi chiama un suo amico e spera di dare così inizio alle danze… solo per trovarsi la pistola di Rebecca puntata in mezzo alle gambe. Sconfitta la riottosità iniziale, le due ragazze riescono a farsi raccontare dai barboni quello che vogliono sapere: la notte scorsa si sono udite urla disumane, poi dei passi in fuga verso nord-est. Tornate al sito, si ricongiungono con Gawain e Alexis.

Gawain parte in quarta a seguire la sua pista, ovvero le orme all’indietro, e Rebecca decide di andare con lui. Nel giro di mezz’ora si ritrovano davanti ad un complesso di edifici mezzo ricoperto di rampicanti, entrano e scoprono una specie di laboratorio disabitato. Gawain, indagando, inciampa in una botola e finisce in una stanza in cui un uomo agonizzante è attaccato ad un misterioso macchinario che sembra risucchiargli il sangue dalle vene.

Nel frattempo, Kaylee trova nel parco giochi il fantasma di una bambina, per parlare con il quale Edward avanza una delle sue richieste… Mentre Alexis e Faith si allontanano (e non senza fatica da parte del vampiro), Kaylee si fa legare al castello di legno per un giochetto strano. Poi finalmente può parlare con la bambina, e scopre che la notte scorsa un grosso lupo dal pelo fulvo è passato di lì e poi è corso via.

Nel frattempo, Rebecca ha raggiunto Gawain e insieme staccano il ragazzo dal macchinario. Ancora sotto chock, non è in grado di fornire spiegazioni. Almeno per il momento.

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Episode 4
The Big Hunt (pt. 2)

Mentre sotto gli occhi di Gawain e Rebecca il ragazzo si riprende a vista d’occhio, la dottoressa Kerry Becks, ex-psicoterapeuta del gruppo, fa il suo ingresso nella sala. Sbalordita nel trovare lì i suoi ex assistiti, li tempesta di domande e intima loro di riportare il “soggetto” nella sua cella. Ma quest’ultimo non è d’accordo e, ormai perfettamente ripresosi, racconta trepidante la sua storia: si chiama Derek ed è un lupo mannaro, è stato rapito qualche settimana prima ed è stato attaccato al macchinario che, prelevando il suo sangue, lo compatta e ne estrae il Siero del Lupo. Racconta poi di come sua sorella Audrey, cercando di salvarlo, sia stata catturata e utilizzata come cavia, trasformandosi in un Loup Garou, ovvero una specie di Lupo Mannaro che cambia forma a volontà ed è completamente asservito al suo creatore. Per quanto Derek detesti l’idea, chiede ai Cacciatori di cercarla e ucciderla con l’antidoto sperimentale che i medici stanno mettendo a punto. Oppure… oppure di riportarla nel laboratorio ed attaccarla al macchinario, nella speranza che risucchiando il suo sangue rimuova ogni traccia del Siero da lei.

Alexis e Kaylee, ripercorrendo la strada a ritroso, si ricongiungono ai compagni in tempo per ascoltare il racconto di Derek e decidono di aiutarlo, al che la dottoressa Becks si avvicina di soppiatto e pianta una siringa di calmante nella schiena di Alexis. Imbracciate le armi, gli altri cercano di fermarla ma lei riesce a scappare lanciando un lacrimogeno nella stanza. Kaylee chiede l’aiuto di Edward per rimuovere il calmante dal corpo di Alexis, ma lui in cambio le chiede di non parlare col vampiro per il resto della giornata.

Tornati nell’albergo, i nostri cercano di riorganizzarsi. Gawain si reca presso la chiesa gotica in fondo alla strada, presentandosi da monsignor Benedict in cerca di informazioni. In cambio della promessa di un invito a cena, Gawain viene condotto nella sezione priobita della biblioteca parrocchiale, scoprendo un vecchio volume sui Loup Garou e la loro creazione scritto da una certa Geneviève Blanche. Nel frattempo, Rebecca scende in cantina e scopre la chiave di Re Salamone tatuata nel pavimento. Compie un rituale per capire cosa sia successo e vede due ragazzi coreani apparire dalla chiave e guardarsi intorno, per poi sparire nuovamente da dove sono arrivati. Nonostante si trattasse solo di una visione del passato, l’effetto sulla mente di Rebecca è troppo forte, e lei sviene sul pavimento.
Intanto Kaylee vaga per l’ hotel cercando modi per non parlare ad Alexis, il quale comincia ad essere perplesso per via del comportamento dell’amica. Decide quindi di cercare di sintonizzarsi con il mostro, visualizzando le sue prossime vittime: una coppia di ragazzi imboscati in macchina in una stradina secondaria di Griffith Park.
Infine Rebecca viene finalmente trovata e fatta rinvenire, poi, dopo essere stata aggioranta sui fatti decide di seguire Kaylee sul luogo del futuro attacco precedendo gli altri.

Gawain ritorna all’hotel con i componenti dell’antidoto e la fotocopia del foglio manoscritto del manuale. Ad Alexis basta uno sguardo per riconoscere la grafìa: è quindi vero, lei è ancora viva da qualche parte. Ma non hanno tempo di rimuginare: accompagnati da Faith e Derek, raggiungono in tutta fretta le altre.

Kaylee e Rebecca nel frattempo hanno convinto “con le buone” la coppietta a sloggiare, e ora attendono acquattate l’arrivo del mostro. Quando infine gli altri due le raggiungono, è ora di dare inizio alla caccia: tutti insieme si inoltrano nel bosco che si infittisce di ombre. Improvvisamente, Alexis ode una risata familiare… si gira e gli sembra di scorgere la figura di Cassandra che corre tra gli alberi. Impulsivamente la segue correndo, chiamandola a gran voce e cercando a tutti i costi di raggiungerla, ma quando riesce ad afferrarle una spalla e a farla voltare, si ritrova davanti il volto esangue di quello che ha tutto l’aspetto di essere un cadavere. Rebecca, quando vede Alexis inoltrarsi da solo, fa per seguirlo, ma poi scorge una figura ammantata di nero completamente in ombra, solo il suo sorriso è visibile… Senza pensare alle conseguenze, imbraccia la sua arma e tempesta la sagoma di colpi, convinta di trovarsi davanti al suo nemico mortale. Il corpo cade a terra esangue, ma quando Rebecca si avvicina e lo rivolta con un piede si accorge che il cadavere che giace a terra è quello di sua madre. Rimasti da soli, Kaylee e Gawain si stringono per mano, mentre ciascuno di loro vede immagini ingannevoli: Kaylee vede Alexis avvicinarsi a lei e stringerla in un abbraccio, Gawain invece vede i suoi ex-fedelissimi soldati che si inchinano al suo cospetto. Rimanendo vicini riescono però a non smarrirsi nel bosco… quando una raffica di colpi attira la loro attenzione.

Sotto lo sguardo inorridito di Alexis, Cassandra svanisce lasciando il posto ad una immagine che pensava di non vedere mai più: a poca distanza da lui, Geneviève lo guarda con aria beffarda, e accanto a lei un immenso lupo dal pelo fulvo annusa l’aria, impaziente. Aizzando il lupo contro Alexis, Geneviève fa la sua uscita di scena, scomparendo nella notte. Rebecca si riprende dalla sua fantasia giusto in tempo per vedere l’immenso lupo rosso scagliarsi contro il vampiro, prende la mira e spara al mostro senza esitazione. Non riesce ad evitare che Alexis venga brutalmente ferito ad una spalla, ma il lupo viene preso alla sprovvista, scartando di lato e permettendo ad Alexis di arretrare e prepararsi ad un secondo attacco. Kaylee e Gawain, attirate dagli spari, emergono dalla boscaglia e tutti insieme effettuano un rituale per imprigionare il lupo. Proprio mentre Rebecca si china sul mostro per finirlo, Derek arriva trafelato: “presto, portiamola al macchinario!”

Ed eccoli tutti lì, nel laboratorio, chi più convinto e chi meno, a guardare il lupo che pian piano ritorna ad essere ragazza sotto lo sguardo apprensivo del fratello. Non le rimane più tanto sangue, per cui si rende necessaria una trasfusione, ma ora che la ragazza riposa tranquilla sembra tutto sistemato…
Kaylee, senza dire una parola, si avvicina ad Alexis, gli posa una mano sulla spalla ferita, poi, mentre i lembi di pelle squarciata si saldano di nuovo perfettamente, perde i sensi tra le braccia del vampiro.

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Episode 5
The Burning side of L.A. (pt. 1)

Al loro ritorno da Grffith Park, i cacciatori trovano ad aspettarli davanti alla portaMonsignor Benedict e un ragazzo molto giovane che non hanno mai visto. Mentre Gawain saluta velocemente e si infila in camera sua a velocità supersonica e Rebecca, inforcata la moto, va a sbollire chissà dove, gli altri due si trovano a dover fare buon viso a cattivo gioco, e infine accolgono nel loro hotel il Reverendo che si è autoinvitato per cena. Kaylee si occupa dei fornelli, Alexis fa gli onori di casa intrattenendo gli ospiti. Quando poi il Monsignore si accorge che il vampiro riporta numerose e profonde ferite, si offre di aiutarlo: Alexis, aprendo il suo cuore al reverendo e rispondendo con sinceritàa alle sue domande, vede le sue ferite rimarginarsi perfettamente sotto il suo tocco, lasciando però una specie di segno a forma di croce sulla scapola sinistra.
Alexis decide poi di scendere in cantina per assecondare la richiesta di un buon vino da parte del loro ospite, ma appena entrato si trova di fronte una brutta sorpresa: nel centro della cantina sorge un ovale di fuoco crepitante, attraverso il quale gli sembra di scorgere delle forme indistinte. Nel frattempo Rebecca è tornata e scende anche lei a controllare, e in breve anche tutti gli altri fanno la loro comparsa, chiedendosi cosa sia questa inquietante novità. Mentre il Monsignore si avvicina ad esaminare il cerchio di fiamme, Edward lo fa inciampare e finire dritto dritto in quello che si rivela essere un portale. Senza perdere tempo tutti gli altri si affrettano a seguirlo per cercare di salvarlo, trovandosi in quella che sembra essere la stessa cantina ma le cui pareti sono fatte di fuoco crepitante.
Rebecca, che arriva per prima, scorge seduto su una sedia la figura di suo padre che si tiene la testa tra le mani, sembra disperato. Quando lei si avvicina lui si alza e, andandole incontro, la implora di perdonarlo. La ragazza, sconvolta, indietreggia incapace di fare alcunché, poi, man mano che l’altro si avvicina, capisce che l’unico modo per salvarsi è di lasciare andare l’odio che prova per suo padre. Il perdono è ancora lontano, ma liberandosi dei sentimenti negativi, sotto i suoi occhi l’immagine di suo padre si dissolve: un’esalazione va verso l’alto, uscendo dal soffitto, mentre il resto diventauna fiamma che si estende fino a diventare un essere umanoide fatto completamente di fuoco. In quel momento spuntano Gawain e Alexis, che aiutano Rebecca a sconfiggere sia quell’essere che gli altri due che spuntano di lì a poco. Solo in seguito al combattimento si rendono conto che manca qualcuno all’appello…

Kaylee, nel momento in cui si appresta ad attraversare il portale, viene afferrata da una gigantesca mano nera per riemergere in quello che sembra essere un enorme teatro circolare dalle pareti di fuoco. Qui una figura che sembra fatta di metallo liquido, sul cui volto non vi è nient’altro che un bianco, inquietante sorriso, la tratta come se la conoscesse, e soprattutto reclama l’anima di Edward come sua di diritto. In seguito, Kaylee viene a sapere che la sua nascita è avvenuta durante un rito satanico che ha evocato Edward nel loro mondo. Mentre il mostro cerca di convincerla a passare dalla sua parte, Kaylee con un incantesimo lo imprigiona e fugge dal teatro. Si ritrova nel corrispettivo infuocato delle strade di Los Angeles, all’uscita dell’Angelus Temple… che in questa dimensione ha invece il nome di Diabolus Temple. Correndo verso l’hotel per cercare gli altri, si imbatte in un ragazzo coreano che le chiede aiuto. Kaylee gli dice di seguirla e che insieme troveranno la via d’uscita.

Mentre gli altri stanno decidendo sul da farsi, intravedono dalla porta della cantina una ragazza che scappa nel corridoio. Decidono di inseguirla, rincorrendola per le vie di Los Angeles crepitanti di fiamme, finché, girato un angolo, si ritrovano in un vicolo… ma della ragazza non c’è traccia. Girandosi nella direzione da cui sono venuti, la vedono lì che blocca l’uscita. Con un ghigno la ragazza evoca due essere fiammeggianti, che avanzano minacciosi in direzione dei cacciatori.

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Episode 6
The Burnign side of L.A. (pt. 2)

Mentre Kaylee arriva con il ragazzino al seguito, Alexis, Gawain e Rebecca si preparano a dare battaglia agli esseri infuocati che si dirigono verso di loro, ma sono circondati: dopo un tentativo di resistenza in cui decidono di cercare una via di fuga. Guardandosi intorno si rendono conto di essere nel vicolo retrostante il Vampire’s Kiss, per cui Gawain decide di farsi strada come l’ultima volta… Ma qualcuno non è d’accordo: la ragazzina si mette in mezzo tra lui e la porta. Rebecca cerca di dare manforte, ma sotto i suoi occhi i due ragazzini si fondono e iniziano a cambiare, tramutandosi nel mostro incontrato precedentemente da Kaylee… Amhaleck!
Gawain, cieco di rabbia, si lancia contro di lui per cercare di abbatterlo, ma a niente può servire la sua ascia contro il temibile Diavolo della Vendetta! Il quale, dopo aver sbeffeggiato i suoi avversari, ricomincia la sua opera di convincimento della giovane Spooky. La quale ora sembra sinceramente interessata all’offerta: con gesto di sfida si toglie l’anello di Edward e tende la sua mano al Diavolo. Rebecca invece ha studiato Amhaleck troppo bene per non essere a conoscenza del suo punto debole: il perdono, la misericordia. Tremante, si inginocchia davanti a lui attingendo a quella stessa forza che l’ha salvata dal fantasma di suo padre. Lentamente attorno a lei si forma un cerchio di luce e le fiamme in quel punto si estinguono: nessun essere di questo mondo può toccare nè lei nè nessun altro che si trovi all’interno del cerchio.
Ma Amhaleck sta tendendo la mano a raggiungere quella di Kaylee, invitandola a seguirlo, promettendole un potere oltre ogni immaginazione… Alexis cerca di dissuaderla dal suo intento, al che lei gli sussurra di fidarsi. Mantenendo il contatto con Rebecca, Kaylee porge la sua mano al Diavolo, fungendo da canale di trasmissione dell’energia di Rebecca. Amhaleck si accorge del tutto troppo tardi, e urlando e maledicendoli tutti viene infine debellato da quel piano di esistenza. Rebecca, stremata, crolla a terra priva di sensi.

Proprio mentre i cacciatori stanno cominciando a chiedersi cosa fare, Monsignor Benedict fa la sua comparsa, annunciando di avere trovato l’uscita. Seguendolo i cacciatori si ritrovano nella stanza n° 13 dell’albergo, dove c’è il passaggio per ritornare nel loro mondo. Quando la porta si richiude, improvvisamente il crepitio delle fiamme cessa e tutto pare tornare normale. Faith e Hope accolgono i cacciatori e il prete, per la cui sorte erano preoccupati. Kaylee fa la conoscenza con l’abitante della stanza n° 13, presumibilmente il fantasma del monaco.

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Episode 7
Follow your Instincts

Dopo le rocambolesche vicende degli ultimi giorni, finalmente i nostri cacciatori hanno un po’ di respiro. Rebecca ne approfitta per attrezzare meglio la sua armeria, mentre Kaylee decide di approfondire la sua conoscenza con l’inquilino della stanza n° 13, scoprendo un libro segretissimo che parla di evocazioni di diavoli, tra cui il potentissimo Amhaleck… o almeno è quello che le viene detto, del libro non ci capisce niente visto che è scritto in Aramaico. Ed ecco che viene convocato l’esperto massimo di lingue antiche, il nobile Ser Gawain, il quale certo, capisce tutto quello che c’è scritto, ma si rifiuta categoricamente di tradurlo per la sua amica. Anche Rebecca, giunta a dare manforte, sconsiglia vivamente a Kaylee di proseguire nel suo intento di legare a sè il demone per poterlo controllare, e chissà, magari uccidere una volta per tutte. Circondata, Kaylee si arrende e lascia la stanza.

Alexis in vece è andato a trovare il suo vecchio amico della rivoluzione francese, il vampiro Thomas, per chiedere notizie di Geneviève. L’amico risponde di aver già tentao di avvisarlo, ma di non essere stato ascoltato. In cambio della promessa di poter rivedere kaylee, Thomas racconta al suo amico di come Geneviève sia tornata a Los Angeles per un motivo ben preciso: l’evocazione di uno spirito molto, molto potente. E quando si tratta di potere, lei non si tira mai indeitro, soprattutto quando pregusta la sua fetta…

Fedele alla parola data, Alexis porta Thomas all’hotel, dove Kaylee siede di sotto da sola, rimuginando. Thomas non perde un secondo e va subito da lei, appoggiadole il braccio sulle spalle. Alexis fa per protestare, ma il campanello suona e lui va ad aprire: Faith, con gli occhi rossi e il volto preoccupato, chiede di potergli parlare a quattr’occhi. Alexis senza pensarci due volte la conduce al parco lì vicino e ascolta la ragazza dirgli che lei non ha un’anima perché è stata creata in un laboratorio tre anni prima. Alexis tra l’incredulo e il preoccupato decide di correre a trovare Monsignor Benedict in cerca di spiegazioni.

Kaylee e Thomas, rimasti soli, si ritrovano a parlare di come decifrare il libro in aramaico. Thomas promette a Kaylee di aiutarla ad evocare Amhaleck, in cambio le chiede solo di poter trascorrere più tempo con lei. Poi Thomas la invita alla sua villa di Holliwood, e la ragazza accetta, seguendolo nella sua auto super-sportiva e lussuosa.

Nel frattempo Rebecca si reca dal suo vecchio amico Micheal per ottenere informazioni sul libro e su Amhaleck. Michael, appena saputo dell’esistenza di un simile libro, chiede a Rebecca di condividerlo con lui, o almeno di farglielo vedere. Rebecca si rifiuta e lascia la stanza come un fulmine, non vuole avere niente a che fare con gente del genere. Da lì a poco però scoprirà che Micheal ha tutt’altro che chiuso con lei: un motociclista la sta aspettando sotto casa per spiare i suoi movimenti. Rebecca, senza esitare, gli si fa incontro e, quando questo comncia a darsela a gambe, si getta al suo inseguimento e quando infine lo cattura gli intima di smetterla e di far sapere a Micheal che tutta quell’attenzione nei suoi riguardi non è per niente gradita.

Ser Gawain, preso possesso del libro, va in cerca di consiglio alla Chiesa di San Sebastiano, sperando però di evitare Monsignor Benedict. Introdotto nell’androne da Don Carlos, chiede di Padre Harper, al quale di lì a poco viene introdotto. Esponendo il suo problema Ser Gawain mostra il libro al prete, il quale gli consiglia di distruggerlo immediatamente. Poi, in risposta alla richiesta di aiuto del nobile viaggiatore del tempo, lo conduce ancora una volta nella sezione proibita della biblioteca per mostrargli un libro contenente il rituale per sconfiggere Amhaleck una volta per tutte. Il rituale richiede l’evocazione del demone in un luogo sacro predisposto alla presenza di cinquanta fedeli. Le preghiere congiunte e continuate di tutti gli astanti indeboliranno e infine annienteranno l’orrido Diavolo della Vendetta. Gawain ringrazia e, prima di andarsene cerca Hope per vedere come se la passa… sfortunatamente il ragazzo è proprio in compagnia di Monsignor Benedict, il quale non si fa scappare l’occasione per chiedere a Gawain di parlare in privato. Gawain non è molto per la quale, ma quando sente parlare di una Profezia e di strani fatti in apparenza correlati cede alle insistenze e chiede al padre di fargli quelle strane copie divine di tutta la documentazione raccolta. Prima di uscire lancia uno sguardo al caminetto, poi estrae il libro dalla tasca e lo butta nelle fiamme, assicurandosi che non ne rimanga nemmeno un frammento leggibile. Poi lascia la Chiesa e torna all’hotel.

Poco tempo dopo, Alexis e Faith arrivano alla porta della Chiesa, bussano ma nessuno apre. Alexis, incuriosito dalla stranezza della cosa, erca di sbirciare dalla finestra e intravede un corpo steso a terra in un lago di sangue.

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Episode 8
Who Hunts the Hunters?

Alexis si butta di forza contro la porta, seguito a ruota da Faith. Nell’androne silenzioso, il cadavere di Don Carlos giace riverso a terra in una pozza di sangue, il ventre orribilmente squarciato. Faith, disperata, si getta sul cadavere, riempiendosi di sangue, per poi cercare conforto tra le braccia del vampiro. Per Alexis è troppo: dopo aver cercato in un primo momento di resistere, decide di cedere ai suoi impulsi. Presa la mano di Faith, corre con lei fuori a cercare un posto appartato per lasciar sfogare la loro passione.

A casa di Thomas, Kaylee si spoglia dei suoi vestiti e si immerge nella piscina riscaldata, cercando di sedurre il vampiro. Scrutando nella sua mente si accorge che lui ha cambiato opinione nei suoi confronti: se prima la desiderava solo per risucchiare la sua vita, ora sembra davvero interessato a lei come persona, chissà, forse infatuato. Quando si assicura la sua collaborazione nell’evocazione di Amhaleck, Kaylee senza indugiare insiste per farsi riaccompagnare all’hotel, con disappunto del suo nuovo ammiratore.

Nel frattempo Rebecca, tornata a casa, trova Gawain preoccupato per la prolungata assenza degli altri, per cui decide, sotto gli occhi stupefatti del suo amico di un’altra epoca, di chiamare Alexis al cellulare. Il quale, in tutt’altre faccende affaccendato, non risponde. Il secondo tentativo tuttavia lo coglie al termine del suo sollazzo, per cui risponde e racconta agli altri quello che ha visto nella Chiesa di S. Sebastiano. Rebecca senza perdere tempo inforca la sua moto e, istruito Gawain sul suo strano “cavallo”, si precipita sul luogo. Kayle arriva all’hotel giusto in tempo per vedere Rebecca partire a tutta velocità e ordina a Thomas di seguirla. In pochi minuti sono tutti lì sulla scena del delitto.

Entrati nella chiesa, Kaylee vede il fantasma di Don Carlos che cerca di entrare in contatto con lei: attraverso i suoi occhi vede la scena dell’attacco, durante la quale un essere spuntato dal nulla, dalla pelle bianca/violacea e il volto esangue, trapassa il prete da parte a parte con i suoi artigli acuminati, per poi dirigersi come una furia al piano di sopra. La puzza di putrefazione che aleggia nel luogo non lascia dubbi sulla natura del mostro, si tratta sicuramente di un qualche tipo di non-morto.

Gawain, alle parole di Kaylee, si precipita al piano di sopra per trovare la porta dello studio di Monsignor Benedict spalancata. Con il cuore in gola attraversa l’ingresso e trova il prete riverso sulla scrivania ricoperta del suo sangue, che tende un dito verso di lui e mormora il suo nome. Gawain si precipita a tamponare con le mani la profonda ferita sulla spalla dell’uomo, sperando di fermare l’emorragia. Kaylee si dirige invece verso la finestra spalancata, molto probabilmente utilizzata dal mostro come via di fuga. Anche gli altri fanno il loro ingresso nella stanza e, mentre stanno decidendo sul da farsi, si trovano intrappolati da una retata dell’FBI: quattro agenti, muniti di distintivo e pistole, intimano loro di alzare le mani e non tentare atti incoscienti. Tutti eseguono tranne Rebecca: lo sguardo aggressivo, le mani salde, punta con ostinazione la sua pistola a quello che sembra essere il capo del manipolo. Ci vuole tutta la dialettica degli altri cacciatori a convincerla a desistere dall’intento e deporre l’arma. Gli agenti vogliono arrestarli tutti, ma Alexis, facendo uso del suo potere di dominio mentale, li convince a prendere in consegna solo lui e lasciar andare gli altri. Nel frattempo arrivano i soccorsi, che portano via Monsignor Benedict accompagnati da una preoccupatissima Faith.

Una volta che Alexis e gli agenti hanno lasciato la scena, Kaylee e Rebecca scendono nel vicolo da cui presumibilmente il mostro è fuggito, senza riuscire a capire che direzione abbia preso: unica traccia le impronte delle gomme di un camioncino, che si immmettono nel traffico poco dopo. Rebecca, facendo mente locale, si ricorda di una leggenda di cui ha sentito parlare: l’Ordine di Teutates, un’antica setta druidica che anticamente era conosciuta per la capacità di donare la vita ai morti – sicuramente Gawain dovrebbe saperne qualcosa – e poi, di nuovo quel nome, Francois Englert, che in anni recenti si era dedicato allo studio di questi culti e dei loro sacrileghi rituali. Le ragazze decidono quindi che è ora di fare una nuova visita a Micheal.

Alexis perde la cognizione del tempo mentre la macchina dell’FBI lo conduce chissà dove… non era più vicina la centrale? Con sua grande sorpresa, quando la macchina si ferma e gli agenti gli intimano di scendere, si trova in una zona di L.A. che non ha mai visto, davanti ad un enorme caseggiato che ha tutta l’aria di essere un magazzino caduto in disuso. Sentendo puzza di bruciato, usa il suo dominio per ordinare all’uomo di sparare al suo sottoposto, e lui esegue. In una frazione di secondo anche l’altro agente ha estratto la pistola e ha sparato al capo, facendo salire a due il conto delle persone stese a terra in un lago di sangue… Poi, lentamente, punta la pistola su Alexis, cercando di capire cosa è successo. Alexis non fa in tempo a riorganizzarsi che i due uomini a terra lentamente si rialzano e gli puntano contro la pistola… Con uno scatto felino, il vampiro si getta sul capo con una spallata e si dà alla fuga disperata, seminando gli inseguitori nel giro di qualche isolato. Rimane solo un problema: non ha idea di dove diavolo si trovi. Cerca quindi un condominio, suona al primo campanello che trova, e convince l’anziana signora che gli risponde a farlo salire. Una volta su, cambia registro e le racconta tutta la verità, ma la signora non gli crede e lo sbatte fuori, pensando che sia un malintenzionato.

Gawain invece resta nella chiesa e cerca di rintracciare Hope e tutti i seminaristi, trovandoli sparsi per le varie sale profondamente addormentati… tutti tranne Padre Harper, che è misteriosamente sparito qualche ora prima che succedesse il trambusto. Assicurandosi che tutti stiano bene, Gawain dice ai confratelli di cercare asilo nella parrocchia vicina, onde evitare ulteriori rischi per loro.

Aprendo la porta di casa di Micheal con un calcio rabbioso, Rebecca arriva giusto in tempo per vederlo crollare a terra esanime, abbattuto dal mostro alle sue spalle. Quest’ultimo ride, dicendo che sono arrivati troppo tardi, e mentre preme un tasto su un dispositivo che ha in mano un fulmine di potenza inaudita si scaglia in un qualche punto non ben indetificato della città. Rebecca decide che è il caso di ripiegare velocemente, quindi, cercando di guadagnare tempo per permettere a Kaylee di fuggire, si prende prima una scossa elettrica in pieno petto e poi una coltellata mentre si chiude di scatto la porta alle spalle. Le due montano in sella alle moto e corrono via nella notte.
Ovunque siano, Alexis e Gawain odono il terribile tuono che scuote le fondamenta degli edifici. A Gawain si rizzano i peli della nuca.

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